A.P.: Cosa
l'ha spinta ad abbandonare GH?
T.R.: Credo che cinque
anni siano tanti. Penso che sia giunto il momento migliore per lasciare. La
soap è stata molto generosa con me e mi ha dato molto. Adesso però è l'ora
di andare e di soddisfare alcuni altri stimoli e se penso che se adesso
perdessi un'opportunità, l'avrei persa per sempre.
A.P.:E'
stata una decisione così sofferta?
T.R.: Molto
difficoltosa. E ritengo che la massima importanza della mia decisione non mi
abbia colpito fino alla settimana scorsa. Mi spiego: sto lasciandomi alle
spalle 5 anni della mia vita; 5 anni molto importanti. E' stata la mia
grande opportunità in America, il mio grande lancio nella TV USA, nel suo
stile di vita, fra gli americani - riuscendo a conoscerli e diventare loro
amico. Sono stati 5 anni davvero molto importanti per me e sono stati i più
belli della mia vita. Sono stati divertentissimi e l'idea di lasciare
GENERAL HOSPITAL mi terrorizza. Sto per affrontare il grande e selvaggio
mondo, mi sto buttando sul mercato. Le ramificazioni sono decisive, sono un
po' "spaventose".
A.P.: In una recente intervista con Toby
Goldestein, ha accennato che il suo compenso rappresentava una priorità.
Ovvero se l'ABC avesse aperto il suo libretto d'assegni, avrebbe considerato
la possibilità di restare. E' stato questo il fattore che l'ha spinto ad
andartese?
T.R.: No. L'ABC ha tirato fuori il libretto
d'assegni, ma io me ne voglio andare ancora via. Ci sono però altri fattori
da considerare e difficili da spiegare. Mi piacerebbe restare con l'ABC, ma
qualcosa mi spinge a muovermi. E la cosa è che c'è una grande differenza tra
GH e l'ABC. Mi sono sempre trovato a mio agio con la soap, ma con l'ABC
invece non troppo. Siamo sempre stati in disaccordo. Non ho avuto mai
problemi con GH. Mi mancherà tremendamente. In particolare modo le persone,
i loro visi.