LA STORIA DI
"GENERAL HOSPITAL" (1)





Nato sulla scia della popolarissima serie di telefilm Il Dottor Kildare con protagonista Richard Chamberlain, "General Hospital" apre i battenti il 1° aprile 1963 come storia di medici ambientata nell'ospedale locale di Port Charles, una ricca cittadina portuale nel nord-est degli Stati Uniti.

In origine non è però stato concepito come soap opera, ma nei progetti iniziali di Armand Grant (l'allora presidente della struttura ABC Daytime) doveva rappresentare l'equivalente per la fascia pomeridiana dell'allora telefilm-hit di prima serata Ben Casey. Infatti non è una coincidenza che il principale attore di GH, John Berardino (il Dr. Steve Hardy), sembra una sbiadita copia di Vince Edwards, il suo interprete.




Il Dr. Steve Hardy


Grant vedeva il teleromanzo come indipendente, ossia con episodi conclusivi; vi dovevano essere solo quattro protagonisti: un medico ed una infermiera, un autista di ambulanze ed un poliziotto alle prese ogni pomeriggio con un'emergenza diversa, il tutto grazie alla sceneggiatura elaborata da Elizabeth Lewis, autrice di programmi per la fascia serale.

GH è il primo vero successo dell'ABC nel campo dei teleromanzi pomeridiani. Nel 1960 prova a lanciare The Clear Horizon in cui si narrano le vicende di un astronauta (e dove compare una giovanissima Denise Alexander), ma dopo solo sette mesi di vita è tolto dalla programmazione per poi ritornarci un anno più tardi questa volta resistendo per altri e soli quattro mesi. Poco tempo dopo il debutto di The Clear Horizon, il network propone Road to Reality che, nonostante racconti le vicende drammatiche di un gruppo di pazienti in analisi, fa chiudere dopo soli sei mesi.

Emergency Hospital, così lo sceneggiato doveva intitolarsi, non avrebbe mai visto la luce se l'emittente concorrente NBC non avesse programmato di lanciare una propria serie medica, The Doctors, esattamente lo stesso giorno in cui Armand Grant aveva previsto quello di GH. Così decide di modificargli il nome e di trasformarlo in soap opera. Per ironia della sorte The Doctors si è trasformato proprio in soap a meno di un anno dall'inizio.

John Berardino non è molto propenso a firmare un contratto che lo avrebbe legato al programma per i successivi cinque anni, ma è convinto dal suo agente che lo assicura sul fatto che non sarebbe andato in onda per più di un semestre.

Emily McLaughlin (l'infermiera Jesse Brewer) è una delle primi attrici ad interpretare il ruolo di un dottore nel daytime. Prima di lavorare nella soap, è stata la dottoressa Eillen Seaton nel telefilm Young Dr. Malone dal 1959 al '60.

Denise Alexander appare in un episodio di GH mai andato in onda.

Tre soap operas debuttano il 1° aprile 1963: GH, The Doctors e lo sfortunato Ben Jarrod dedicato al mondo degli avvocati. Gerald Gordon, il futuro Dr. Mark Dante di GH, ha lavorato in tutte e tre le soap mentre in Ben Jarrod compaiono altre due future star del teleromanzo: Denise Alexander e Peter Hansen (Lee Baldwin).

Gli sceneggiatori della soap opera più amata della CBS Aspettando il Domani, Frank e Doris Hursley, sono ingaggiati per svilupparne le storie anche se dubitano del successo di un teleromanzo incentrato esclusivamente sulle vicende di un ospedale. E' vero che personaggi come il Dr. Hughes di Così gira il mondo e Dick Grant di Sentieri sono molto noti al pubblico e che si ricorre spesso a colpi di scena in campo medico per terminare le puntate, ma il centro delle loro narrazioni rimangono sempre le vicende familiari. Il lancio di GH rappresenta quindi un rischio all'epoca per via dello strapotere delle soap operas targate CBS (Così gira il mondo, Aspettando il Domani, Sentieri) che si concentrano proprio su drammi familiari. GH invece sposta l'attenzione dal tavolo della cucina a quello operatorio.

Persino Young Dr. Malone, la più famosa soap opera medica dei tempi, ha come principale narrazione gli accadimenti che si verificano all'interno della famiglia del dottore. Ironia della sorte anche in questo caso, il telefilm termina la messa in onda il venerdì precedente all'inizio di GH, che in effetti sposta il cuore della narrazione dal salotto di casa al posto di lavoro, più correttamente nei corridoi e nelle sale operatorie di un ospedale cittadino. Città che non è mai stata specificata bene sino ai tardi anni settanta quando viene individuata in Port Charles all'interno dello stato di New York.

Pur creando GH, gli Hursley restano alla guida di Aspettando il Domani mentre i coniugi Theodore e Mathilde Ferro, sceneggiano la soap per i primi sei mesi. Gli Hursley incontrava i Ferro una volta la settimana per discutere sui nuovi intrecci da sviluppare.

Jim Young, che ha prodotto e diretto GH per più di un decennio, non è soddisfatto di come sono state realizzate le scenografie. Addirittura riesce a convincere Berardino, ancor prima della trasmissione del primo episodio, di ridursi lo stipendio per così permettere la costruzione di set più raffinati, ma non ancora soddisfatto dei miglioramenti apportati rimedia alla claustrofobica ambientazione ricorrendo a particolari giochi di regia. E fino alla sua definitiva dipartita a metà degli anni settanta, Young richiede costantemente all'ABC sempre più fondi per rifare il look agli interni ed è molto imbarazzato da loro soprattutto quando nel 1966 la soap inizia ad essere trasmessa a colori.

La registrazione del primo episodio di GH, la cui durata è di circa 30 minuti, richiede 22 ore di lavoro. A differenza di tutte le altre soap che vengono interrotte cinque volte da break pubblicitari nell'arco di mezz'ora, GH solo da tre permettendo così agli sceneggiatori di inventare scene più lunghe. Inoltre lo show è registrato e non trasmesso in diretta, ma nonostante ciò non è concesso agli attori di ripetere le scene. Ad esempio in una di esse Berardino deve premere il pulsante per chiamare l'ascensore, le cui porte sono controllate da un tecnico, ma se ne apre solo una. Allora salva la registrazione affermando che è necessario ripararlo. Una delle poche scene che si sono dovute invece rifare è quella in cui, mentre Lucille Wall sta parlando al telefono, scoppia un incendio dietro di lei presso la reception dell'ospedale. Dopo qualche minuto di panico, ma che non impedisce la prosecuzione della registrazione, è invece interrotta dall'attrice che stizzita chiede al regista se deve parlare o spegnere il fuoco.

Mentre i set non sono all'altezza di una produzione televisiva, la sceneggiatura durante i primi anni di vita conquista l'audience grazie ad un forte realismo delle situazioni mediche proposte. Questo anche per merito dell'ingaggio di un vero medico, il Dr. Franz Bauer, come consulente e gli Hursley sono orgogliosi del fatto che non devono ricorrere a malattie sconosciute per giustificare le proprie trame. E infatti una delle caratteristiche principali nelle narrazioni di quegli anni è che i personaggi, differentemente da quelli dei telefilm di prima serata che sembrano immuni da qualsiasi malattia, qui ne sono colpiti da ogni sorta. (Anche se lo stress dovuto alle lunghe registrazioni ha comportato il reale ricovero di Emily McLaughlin per un'ulcera perforata mentre Berardino è stato più fortunato perché è ricorso soltanto all'uso di farmaci per curarla). Ad esempio Jessie Brewer sembra che trascorra più tempo in ospedale come paziente che come infermiera.



Jessie Brewer con Steve Hardy


Jessie, dopo aver depositato gli atti per divorziare da Phil (Roy Thinnes), scopre di essere incinta, ma poi perde il bambino. Decisasi nuovamente a separarsi dal marito, questi, ubriaco, la violenta e rimane nuovamente in stato interessante. La bambina che nasce, Nancy, muore poco dopo a causa di gravi problemi cardiaci ed il senso di colpa di Phil, un rinomato cardiologo, per non essere stato capace a salvare la propria figlia accresce nella soap un forte senso di dolore. Per controbilanciare la situazione, gli Hursley introducono il personaggio di Lucille March (interpretato da Lucille Wall), la severa ma in realtà sensibilissima responsabile delle alunne infermiere. E infatti la sua severità coniugata alla paura che ispira alle ragazze offrono spesso motivi di puro divertimento, grazie anche alla sua mimica facciale.

Nei tardi anni sessanta le soap introducono una forte consapevolezza sociale al loro interno e GH non è da meno per merito della storia di Audrey che, persuasa che Steve sia sterile, si fa inseminare artificialmente. Quando Steve scopre il gesto di Audrey, se ne va da casa e non si riappacificano fino a quando non apprende di non essere sterile, di poter quindi essere il padre del bambino che la ragazza ha perso in seguito ad un incidente automobilistico e che la portano a trasferirsi in Vietnam a curare gli orfani di guerra.
Interpretata da Rachel Ames, Audrey March Hardy doveva essere un personaggio di breve durata in quanto era già previsto che morisse di un linfoma fulminante poco dopo il matrimonio con Steve. Ma John Berardino, letto il copione, ne informa la stampa e i fans protestano vivacemente. La storia è riscritta, a Berardino viene proibito di rivelare scenari futuri e Rachel Ames è fra le dieci eroine del daytime che possono vantare uno dei più lunghi stati di servizio nella storia della televisione nei panni di uno stesso personaggio.


In seguito alla loro esperienza a capo di Aspettando il Domani, gli Hursley seguono anche in GH la strada intrapresa ed iniziano ad inserire numerosi casi di omicidi che ne fanno poi la fortuna negli anni ottanta. La prima ad esserne coinvolta è Jesse Brewer, arrestata per l'omicidio del secondo marito John Prentice (Barry Atwater) deceduto a causa di una dose mortale di pillole. E' scagionata solo quando la figlia di John, Polly (Oennifer Billingsley), ammette di avergliene somministrate per non farlo soffrire più a causa del dolore provocatogli dalla sua letale malattia. Nove anni più tardi Jessie è nuovamente arrestata per sbaglio a causa della morte del suo primo marito, il Dr. Phil Brewer.

Fra un arresto e l'altro di Jessie, Audrey è accusata dell'omicidio della tata del figlio. In una delle storie meglio costruite nella soap, Audrey sposa il Dr. Tom Baldwin (Don Chastain, Paul Savior) dopo il suo ritorno dal Vietnam. Infelice con Tom a causa dell'amore che ancora prova per Steve, Audrey chiede il divorzio dopo aver appreso di essere incinta dell'uomo. Invece di consentire a Tom di combattere per la custodia del bambino, la ragazza lo fa partorire durante un viaggio fuori città per poi raccontare a tutti di averlo perduto. In realtà il suo proposito è di ottenere il divorzio da Tom, risposare Steve ed adottare il bambino. Ma Mrs. Nelson (Ann Morrison), la tata che si è presa cura del pargolo, la ricatta minacciandola di rivelare a Tom la verità. Dopo il ritrovamento del cadavere della tata, Audrey è accusata del crimine e la storia del bambino diventa di dominio pubblico. Alla fine della vicenda ne è accertata la sua innocenza. Questa storia consente a GH di conquistare il secondo posto negli ascolti nella stagione TV 1971/72. Durante i primi anni settanta GH è così popolare che il network decide di lanciare una seconda soap di stampo ospedaliero da intitolarsi City Hospital, ma gli sceneggiatori Claire Labine e Paul Avila Mayer spostano poi il centro della narrazione su una famiglia proprietaria di un pub a New York. Nasce così I Ryan.



Le tre "anime" del "General Hospital":
il Dr. Steve Hardy, sua moglie Audrey
e l'infermiera Jesse Brewer



Quando i coniugi Hursley abbandonano la sceneggiatura del teleromanzo a metà degli anni settanta, le redini sono prese dalla figlia Bridget che continua l'opera iniziata dai genitori in coppia con il marito Jerome Dobson. Fra le manovre adottate dall'ABC per migliorare la soap c'è l'ingaggio con un compenso stratosferico di Denise Alexander, allora all'apice della popolarità grazie al ruolo interpretato nel concorrente Il tempo della nostra vita. Nonostante che il suo nuovo personaggio di Leslie Webber sarebbe presto diventato uno dei più amati, è fonte di grande nervosismo per Young perché non ha nessun ruolo da affidarle e perché preferisce che il suo compenso sia invece destinato per miglioramenti da apportare a costumi e scenografie; così nel 1976, dopo tredici anni di onorato servizio, abbandona la soap, infastidito anche dalle troppe interferenze del network nelle scelte di trama.

Nel 1976 due personaggi sono resuscitati: Rick Webber e Tom Baldwin. Il primo, creduto morto in un incidente aereo in Africa, rivela invece di essere stato tenuto prigioniero in quando ritenuto erroneamente un agente della CIA; il secondo, ritenuto ucciso presso la frontiera sud degli Stati Uniti, si trova invece presso le prigioni messicane per un crimine mai commesso.



Rick Webber


I tentati suicidi sono un espediente molto utilizzato fra il 1976 e il 1977. Jeff Webber si spara alla testa quando teme di perdere sua moglie Monica a causa del fratello. Audrey Hardy fa un'overdose di sonniferi dopo che viene abbandonata dal marito, il Dr. Jim Hobart. Mary Ellen Dante si taglia le vene per impedire che il marito Mark Dante la lasci per Terri Webber mentre Heather Grant simula un tentato suicidio al fine di attirare l'attenzione di Jeff.






La storia di "General Hospital" (2)

General Hospital's History

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