Grant
vedeva il teleromanzo come indipendente, ossia con episodi conclusivi; vi
dovevano essere solo quattro protagonisti: un medico ed una infermiera, un
autista di ambulanze ed un poliziotto alle prese ogni pomeriggio con
un'emergenza diversa, il tutto grazie alla sceneggiatura elaborata da
Elizabeth Lewis, autrice di programmi per la fascia serale.
GH è il
primo vero successo dell'ABC nel campo dei teleromanzi pomeridiani. Nel 1960
prova a lanciare The Clear Horizon in cui si narrano le vicende di un
astronauta (e dove compare una giovanissima Denise Alexander), ma dopo solo
sette mesi di vita è tolto dalla programmazione per poi ritornarci un anno
più tardi questa volta resistendo per altri e soli quattro mesi. Poco tempo
dopo il debutto di The Clear Horizon, il network propone Road to
Reality che, nonostante racconti le vicende drammatiche di un gruppo di
pazienti in analisi, fa chiudere dopo soli sei mesi.
Emergency
Hospital, così lo sceneggiato doveva intitolarsi, non avrebbe mai visto
la luce se l'emittente concorrente NBC non avesse programmato di lanciare
una propria serie medica, The Doctors, esattamente lo stesso giorno
in cui Armand Grant aveva previsto quello di GH. Così decide di modificargli
il nome e di trasformarlo in soap opera. Per ironia della sorte The
Doctors si è trasformato proprio in soap a meno di un anno
dall'inizio.
John Berardino non è molto propenso a firmare un
contratto che lo avrebbe legato al programma per i successivi cinque anni,
ma è convinto dal suo agente che lo assicura sul fatto che non sarebbe
andato in onda per più di un semestre.
Emily McLaughlin (l'infermiera
Jesse Brewer) è una delle primi attrici ad interpretare il ruolo di un
dottore nel daytime. Prima di lavorare nella soap, è stata la dottoressa
Eillen Seaton nel telefilm Young Dr. Malone dal 1959 al
'60.
Denise Alexander appare in un episodio di GH mai andato in
onda.
Tre soap operas debuttano il 1° aprile 1963: GH, The
Doctors e lo sfortunato Ben Jarrod dedicato al mondo degli
avvocati. Gerald Gordon, il futuro Dr. Mark Dante di GH, ha lavorato in
tutte e tre le soap mentre in Ben Jarrod compaiono altre due future
star del teleromanzo: Denise Alexander e Peter Hansen (Lee Baldwin).
Gli sceneggiatori della soap opera più amata della CBS Aspettando
il Domani, Frank e Doris Hursley, sono ingaggiati per svilupparne le
storie anche se dubitano del successo di un teleromanzo incentrato
esclusivamente sulle vicende di un ospedale. E' vero che personaggi come il
Dr. Hughes di Così gira il mondo e Dick Grant di Sentieri sono
molto noti al pubblico e che si ricorre spesso a colpi di scena in campo
medico per terminare le puntate, ma il centro delle loro narrazioni
rimangono sempre le vicende familiari. Il lancio di GH rappresenta quindi un
rischio all'epoca per via dello strapotere delle soap operas targate CBS
(Così gira il mondo, Aspettando il Domani, Sentieri) che si
concentrano proprio su drammi familiari. GH invece sposta l'attenzione dal
tavolo della cucina a quello operatorio.
Persino Young Dr.
Malone, la più famosa soap opera medica dei tempi, ha come principale
narrazione gli accadimenti che si verificano all'interno della famiglia del
dottore. Ironia della sorte anche in questo caso, il telefilm termina la
messa in onda il venerdì precedente all'inizio di GH, che in effetti sposta
il cuore della narrazione dal salotto di casa al posto di lavoro, più
correttamente nei corridoi e nelle sale operatorie di un ospedale cittadino.
Città che non è mai stata specificata bene sino ai tardi anni settanta
quando viene individuata in Port Charles all'interno dello stato di New
York.
Pur creando GH, gli Hursley restano alla guida di
Aspettando il Domani mentre i coniugi Theodore e Mathilde Ferro,
sceneggiano la soap per i primi sei mesi. Gli Hursley incontrava i Ferro una
volta la settimana per discutere sui nuovi intrecci da
sviluppare.
Jim Young, che ha prodotto e diretto GH per più di un
decennio, non è soddisfatto di come sono state realizzate le scenografie.
Addirittura riesce a convincere Berardino, ancor prima della trasmissione
del primo episodio, di ridursi lo stipendio per così permettere la
costruzione di set più raffinati, ma non ancora soddisfatto dei
miglioramenti apportati rimedia alla claustrofobica ambientazione ricorrendo
a particolari giochi di regia. E fino alla sua definitiva dipartita a metà
degli anni settanta, Young richiede costantemente all'ABC sempre più fondi
per rifare il look agli interni ed è molto imbarazzato da loro soprattutto
quando nel 1966 la soap inizia ad essere trasmessa a colori.
La
registrazione del primo episodio di GH, la cui durata è di circa 30 minuti,
richiede 22 ore di lavoro. A differenza di tutte le altre soap che vengono
interrotte cinque volte da break pubblicitari nell'arco di mezz'ora, GH solo
da tre permettendo così agli sceneggiatori di inventare scene più lunghe.
Inoltre lo show è registrato e non trasmesso in diretta, ma nonostante ciò
non è concesso agli attori di ripetere le scene. Ad esempio in una di esse
Berardino deve premere il pulsante per chiamare l'ascensore, le cui porte
sono controllate da un tecnico, ma se ne apre solo una. Allora salva la
registrazione affermando che è necessario ripararlo. Una delle poche scene
che si sono dovute invece rifare è quella in cui, mentre Lucille Wall sta
parlando al telefono, scoppia un incendio dietro di lei presso la reception
dell'ospedale. Dopo qualche minuto di panico, ma che non impedisce la
prosecuzione della registrazione, è invece interrotta dall'attrice che
stizzita chiede al regista se deve parlare o spegnere il
fuoco.
Mentre i set non sono all'altezza di una produzione
televisiva, la sceneggiatura durante i primi anni di vita conquista
l'audience grazie ad un forte realismo delle situazioni mediche proposte.
Questo anche per merito dell'ingaggio di un vero medico, il Dr. Franz Bauer,
come consulente e gli Hursley sono orgogliosi del fatto che non devono
ricorrere a malattie sconosciute per giustificare le proprie trame. E
infatti una delle caratteristiche principali nelle narrazioni di quegli anni
è che i personaggi, differentemente da quelli dei telefilm di prima serata
che sembrano immuni da qualsiasi malattia, qui ne sono colpiti da ogni
sorta. (Anche se lo stress dovuto alle lunghe registrazioni ha comportato il
reale ricovero di Emily McLaughlin per un'ulcera perforata mentre Berardino
è stato più fortunato perché è ricorso soltanto all'uso di farmaci per
curarla). Ad esempio Jessie Brewer sembra che trascorra più tempo in
ospedale come paziente che come infermiera.

Jessie Brewer con Steve
Hardy